Laminazione carena Urban

Arrivati gli stampi, è finalmene iniziato il lavoro della laminazione…iniziamo a sporcarci le mani!

Il primo pezzo che abbiamo lavorato è stato il cofano-portellone e, dopo aver superato alcuni problemi logistici (tra cui tempi lunghi di asciugatura del distaccante e difficoltà di taglio dei tessuti aramidici) il lavoro è proceduto senza grandi intoppi. La giornata è stata molto emozionante perchè per la maggior parte di noi è stata la prima esperienza di laminazione dei compositi. Qualche giorno dopo si è proceduto ad estrarre il pezzo senza particolari intoppi e a pulire stampo e manufatto dai residui di distaccante. Il risultato presenta qualche minimo ammanco di resina in superficie, ma è ampiamente sopra le aspettative, per cui si ritocca, si pulisce dai residui, si taglia di percisione (verrà anche diviso in due) e in ogni caso il velomobile verrà infine wrappato o verniciato per cui la finitura non è fondamentale.

Soddisfatti e rassicurati sul metodo abbiamo quindi proceduto con la laminazione dei due pezzi più difficili, i due gusci laterali, ma qui abbiamo riscontrato alcune criticità: la procedura di laminazione in sè è andata bene, il gruppo ha lavorato in modo affiatato restando ampiamente nelle tempistiche dettate dalla resina però, c’è stata una sbagliata valutazione sull’asciugatura del distaccante. Infatti, abbiamo trovato netevoli difficoltà nell’ estrazione dei due pezzi e alla fine, abbiamo optato per l’utilizzo dei due come pezzi di ricambio in quanto abbastanza danneggiati. Il lato positivo è che abbiamo preservato gli stampi (danni minimi ripristinabili) e acquistato ulteriore esperienza.

Analizzando il tutto ‘a posteriori’, la causa probabilmente è stata la diversa temperatura di lavoro, rispetto a quando abbiamo laminato il cofano-portellone. Avendo lavorato all’esterno per le due fiancate, l’asciugatura del distaccante avrebbe richiesto molto più tempo prima di procedere con la resina. Si aggiunga a ciò la maggiore complessità del pezzo in corrispondenza del passaruota e il danno è fatto.

Se è vero che sbagliando s’impara (e siamo qui in Università proprio per questo…) l’esperienza ci ha insegnato molto e in particolare:

1) quando ti sembra di aver dato troppo distaccante… mettine altro;
2) quando ti sembra che il distaccante sia asciutto… aspetta ancora un bel po’ di ore.

Dopo questo intoppo nella tabella di marcia, abbiamo laminato il passaruota con molta più attenzione a questi particolari e il distacco è previsto per martedì 17/12.

Soddisfatti comunque del lavoro, si guarda avanti, il tempo di ripristinare gli stampi e procurarsi nuovo materiale per la laminazione e saremo di nuovo all’opera, ancora più motivati.