Risultati WHPSC 2015

Risultati WHPSC 2015

Per alcuni limiti della piattaforma web non siamo stati in gradi di aggiornare regolarmente il blog da Battle Mountain e ci siamo quindi focalizzati sulla pagina Facebook e sui contatti diretti con chi ci ha seguito in quest’avventura. Per chi fosse rimasto tagliato fuori da tutto, ecco com’è andata.

Una buona partenza
Durante la prima sessione di qualifica (con rincorsa breve da 2.5 miglia), lunedì mattina, Andrea si è subito guadagnato l’accesso alla rincorsa lunga (5 miglia) superando agevolmente ai 102 km/h la soglia richiesta di 96 km/h. Nella run lunga del stesso lunedì sera ha quindi preso le misure al tracciato incrementando la velocità massima a 107 km/h, ma con vento fuori dal limite per l’omologazione. 

La sosta per maltempo
Martedì e mercoledì sono stati segnati da forte maltempo con sospensione delle sessioni di gara. Le temperature sono scese notevolmente e in una occasione si è scatenato il diluvio appena un minuto prima dell’inizio della sessione serale, con tutti pronti e fuggi fuggi generale.

La progressione del record italiano
Alla ripresa di mercoledì il team ha rilevato alcuni problemi tecnici sul prototipo, si è adoperato per risolvere e ha utilizzato la sessione successiva come collaudo tecnico. Gallo ha quindi potuto finalmente settare il record italiano ufficiale raggiungendo 109.96 km/h nella sessione di giovedì mattina, per poi incrementarlo ulteriormente venerdì sera (112.16 km/h) e fissarlo infine a 116.19 km/h nell’ultimo tentativo di sabato sera. Un risultato di cui il ciclista e il team vanno orgogliosi, sopra la soglia delle 70 miglia orarie, un riferimento importante con cui confrontarsi già alla prima esperienza e che ha ricevuto appezzamenti anche dai partecipanti più esperti. 

Todd Reichert alza l’asticella del record mondiale
Abbiamo inoltre avuto l’opportunità di assistere ad un evento storico: il canadese Todd Reichert su Eta, Team Aerovelo, negli stessi giorni ha stabilito l’incredibile record mondiale di 139.45 km/h (in 3 incrementi successivi partendo da 137.93 km/h) segnando un salto notevole nella storia di questa disciplina. 

Per quanto ci riguarda, se da un lato il record mondiale è ancora lontano, dall’altro abbiamo acquisito esperienze e competenze che solo toccando con mano si possono interiorizzare. Ora siamo coscienti che occorra impostare un lavoro di avvicinamento progressivo al nuovo record, d’altronde lo stesso Reichert ha impiegato 6 edizioni per arrivare al suo risultato clamoroso. Intanto ci godiamo il momento, Andrea Gallo è ufficialmente uno dei 24 ciclisti più veloci della storia e il team si è piazzato al 2° posto tra le squadre universitarie presenti (Liverpool, Toronto e Delft), siamo il 5° team universitario più veloce di sempre. Ora si rientra in Italia molti ispirati e motivati oltre che arricchiti in competenze specifiche, con l’intenzione di pianificare un progressivo incremento che permetta di arrivare a insidiare il record mondiale nell’arco dei prossimi 3-4 anni.

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