The air inside PulsaR

Parallelamente alla formazione dei nuovi arrivati e alle prime attività di tipo pratico, ci stiamo dedicando all’analisi dell’aerodinamica di PulsaR, con particolare attenzione al flusso interno. Lo scopo è quello di stimare i potenziali miglioramenti ottenibili dall’introduzione dei copriruota e di alcune altre piccole modifiche.

Un primo risultato interessante riguarda proprio il flusso interno. Qualcuno a Battle Mountain aveva insinuato il dubbio con una domanda e ora possiamo confermare che aveva ragione: con la ruota posteriore scoperta si crea una depressione all’interno della coda. Questo converte il taglio di uscita dell’aria in una presa d’ingresso! L’aria viene così rimescolata all’interno e scaricata attraverso i tagli ruote, specialmente all’anteriore che disturba principalmente il flusso della parte bassa. Molto meglio con l’introduzione dei passaruote: l’aria esce dove dovrebbe e, alle condizioni di simulazione (125 km/h, ruote in rotazione e strada in movimento), si ha un risparmio di circa 25 W.

Un secondo modello include anche le “gobbe” sul plexiglas anteriore e un lieve scalino sul bordo di giunzione con la carena: tutte imperfezioni che vogliamo eliminare nei prossimi mesi. Inoltre procederemo a rivedere l’assetto in quanto c’è una discrepanza tra il progetto originale e la realizzazione per cui l’anteriore punta leggermente verso il basso.

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