Pulsar Innovation

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Da qualche mese il nostro team ha cominciato a progettare un sistema di visione al fine di rimuovere il lunotto anteriore dal futuro PulsaR 2. Viste le ottimizzazioni della visione ottenute grazie a questo sistema, abbiamo pensato di installarlo già su PulsaR per permettere agli occhi di Andrea di abituarsi ai tempi di latenza della camera, del microprocessore e dello schermo.

Ma entriamo nel dettaglio per conoscere meglio il nuovo sistema:

     Il Raspberry Pi 2 modello B, attorno a cui ruota tutto il sistema di visione, è un single board computer basato su un System On Chip Broadcom che incorpora una CPU ARM Cortex A7 quad core da 900 Mhz e 1GB di RAM. Grazie al processore ARMv7, è possibile eseguire l’intera gamma di distribuzioni ARM GNU / Linux, tra cui Ubuntu Snappy Core, così come Microsoft Windows 10 IoT Core. Il nostro informatico ha optato per l’utilizzo del leggerissimo sistema “Raspbian Jessie”, un OS open source basato su Debian e ricompilato in armhf per renderlo compatibile con tutte le versioni del Raspberry Pi. Questo OS possiede un’interfaccia grafica LightDM, che consente di alleggerire il carico della CPU nell’esecuzione del sistema ed evitare la saturazione della RAM, inoltre, per permettere la visione in HD di qualunque contenuto video, il dispositivo dispone di una GPU Broadcom VideoCore IV con tecnologia 3D graphics core e di un’uscita HDMI. Il sistema è stato anche dotato di una ventola di raffreddamento da 3cm che sottrarrà calore ai dissipatori posti sopra CPU e GPU.

     Il Raspberry è stato dotato della Camera Pi originale per permettere la cattura del video, si tratta di un dispositivo di acquisizione con interfaccia di collegamento a 15 pin molto prestante, capace di effettuare uno streaming video a 1080p a 30fps, 720p a 50fps e 480p con fotogrammi al secondo prossimi ai 65.

     Inoltre, questo piccolo computer possiede l’interfaccia GPIO, che può agire come input, per leggere i segnali digitali dalle altre parti del circuito, o output, per controllare o segnalare agli altri dispositivi. Sarà, infatti, possibile utilizzarla in futuro per controllare altri sensori con il Raspberry.

     Analizzando, invece, il l’intrigante lato software, lo streaming video si rende possibile grazie all’aggiunta di alcuni script al noto lettore multimediale VLC, dal quale è poi possibile impostare uno streaming da linea di comando secondo i parametri video (risoluzione, fps, timeout…).

      Come è possibile notare dalle immagini, tutto l’hardware è stato alloggiato nei case stampati con la stampante 3D in PLA, al fine di agevolare la dissipazione del calore tramite dei fori in posizione corretta.

     Più avanti pubblicheremo le foto del sistema montato su PulsaR con il relativo schermo che permetterà ad Andrea di correre in modo più sicuro con visibilità maggiore rispetto a prima.

     Non perdete anche le ultime notizie riguardanti il nuovo sistema di gestione dati !

Stay tuned.

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