Battle mountain – Day 6

Battle mountain – Day 6

TIRIAMO LE SOMME

Per il Team la trasferta a BATTLE MOUNTAIN sta per concludersi.
Oggi ultimo giorno di gara: siamo pronti per scendere in strada a dare il massimo. Andrea è pronto. Le previsioni davano freddo al mattino ma con bel tempo e poco vento, quasi perfetto per correre.
Purtroppo oltre al freddo, poco prima della partenza, ha iniziato ad essere ventoso rendendo nuovamente impossibile stabilire record.
​Al passaggio nella trappola Andrea segna una velocità di circa 115km/h con vento contro e non legale.
​Sembra un modo di giustificarsi ma la velocità relativa della bicicletta, considerati i 15 km/h circa del vento contrario lungo la run fanno intendere che Andrea può spingere, resta da capire quanto può farlo in sicurezza. Ha senso rischiare un crash quando si ha una sola altra occasione di migliorare il proprio record?
In ogni caso le sensazioni sono buone, ci resta solo una run serale e dobbiamo arrivare preparati.
Tornati in albergo si prepara l’ultima carbonara della trasferta. Dopo tutto siamo italiani e la propulsione umana deve essere alimentata come si deve.
A tavola si parla delle ultime migliorie. Qualche rilievo di troppo sui pneumatici, qualche macchia di sporco sulla carena, un po’ di polvere nei cuscinetti della trasmissione. Sono minuzie ma spesso si vince sui dettagli.  
​Andrea va a riposarsi. E’ pronto e si sente bene, il tempo per ora regge. 
Torniamo sulla Route 305. Siamo arrivati con parecchio anticipo e abbiamo il tempo di goderci le ultime run della WORLD HUMAN POWERED SPEED CHALLENGE 2017.
Andrea sale su TAURUS. Check list: radio, freni, schermi, trasmissione. Tutto ok ma c’è vento, troppo vento. La resistenza aerodinamica è una brutta bestia, la stanchezza della settimana le fa compagnia.
Mesi e mesi di discussioni, tanta fibra di carbonio, un bel po’ di PVC. Qualche decina di metri di cavi elettrici e dual lock come se piovesse. Molte risate ma anche confronti accesi. Un Team affiatato che vuole vincere. Anni di esperienze che si trasmettono attraverso generazioni di appassionati. TAURUS rappresenta tutto questo e Andrea Gallo, col manubrio in mano sulla 305 a più di 120 km/h lo sa bene e probabilmente ci pensa.
Il prototipo taglia la trappola con una velocità di circa 119km/h, vento non legale. 
Qualcuno al catching ha gli occhi lucidi, dopo tutto siamo umani. 
Andrea si classifica secondo nella categoria dei Team universitari e ancora secondo in assoluto. 
Nessun record sarà battuto nel 2017. 
A volte non basta pedalare per rimanere in equilibrio sulla bicicletta. 

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