#TEAM10: 10 years of POLICUMBENT

#TEAM10: 10 years of POLICUMBENT

Una delle parti più coinvolgenti in un team studentesco è l’arrivo di nuove reclute, o meglio il reclutamento di persone che nei vari ambiti possono contribuire alla squadra e portarla sempre più vicino ai propri obiettivi. Nel caso del Team Policumbent questi obiettivi sono i record. Siano essi italiani, europei o mondiali.

​Dal 2009 ad oggi il Team è in continua crescita per migliorare se stesso, creare nuovi prototipi studiandone le caratteristiche ed eventuali migliorie fino ad un labour limae su ogni componente.
​Un lavoro che richiede un’attenzione maniacale per i dettagli ma che, sebbene con molti sforzi e tanta fatica, alla fine concede dei risultati importanti.

L’anno accademico 2017/2018 si è infatti chiuso con un importantissimo traguardo per la Squadra e per il nostro rider Andrea Gallo che in sella (propriamente no), ma a bordo dell’ultimo prototipo Taurus ha toccato i 133,26 km/h nel deserto del Nevada aggiudicandosi il primo posto alla WHPSC e stabilendo un nuovo record italiano di velocità sulle due ruote.

​Quale modo migliore per festeggiare l’inizio del decimo anno di attività del Team?
Messo da parte l’;importante risultato la Squadra non ha perso tempo e si è subito attivata per far partire i lavori del nuovo anno. Qualcosa bolle in pentola e si tratta di una tripla sfida!

Il primo obiettivo riguarda quei 0,5 km/h che separano il nostro Andrea Gallo dal record europeo. Dati alla mano in una condizione atmosferica favorevole TAURUS dovrebbe essere in grado di superare ampiamente i 133,78 km/h stabiliti da Sebastiaan Bowier nel lontano 2013. TAURUS sarà quindi mantenuta come veicolo di punta nella categoria maschile per un altro anno.
​Si sta lavorando a qualche miglioria di ordine minore in attesa di sfrecciare nuovamente sulla SR305, questa volta almeno 0,5 km/h più veloci dell’anno passato.

Il secondo obiettivo nasce dal primo. Con i wattaggi attuali il record europeo maschile è perfettamente alla nostra portata ma non si può dire lo stesso del record mondiale di 144,17 km/h raggiunti da Todd Reichert nel 2016. Serve un nuovo veicolo, più efficiente e totalmente rinnovato. Motivo per cui il Team ha deciso di dedicare un intero reparto alla progettazione di un nuovo prototipo che andrà a correre nel 2020. L’intero gruppo di aerodinamica, quest’anno totalmente rinnovato, è già al lavoro per gettare le basi di una nuova carena e ottimizzarla tramite software. Anche i meccanici si sono già rimboccati le maniche per vincere una sfida altrettanto importante: realizzare un telaio che riesca ad accogliere una ruota anteriore più grande per guadagnare quanto più possibile dall’abbattimento dell’attrito di rotolamento.
Insomma si prospettano due anni di progettazione e sperimentazione intensa.

Ultima ma non ultima è la terza sfida: il record mondiale femminile. Come già avevamo rivelato, il Team ha deciso di accogliere una ragazza e portarla verso e si spera oltre i 121,81 km/h di Barbara Buatois. Per ottenere questo risultato dovranno coniugarsi due aspetti fondamentali: una bici collaudata e capace di raggiungere tali velocità in sicurezza ed una ciclista in grado non solo di sviluppare un wattaggio importante (si parla di circa 200 W medi sui 5 minuti con una bici come Taurus) ma che riesca anche a mantenere freddezza e controllo di un veicolo all’altezza di un record mondiale.

Date queste premesse la Squadra ha deciso di procedere attivando un reparto dedicato solo ed esclusivamente alla “clonazione” di Taurus, bici ormai collaudata e che sappiamo essere di alto livello ed al passo con i nostri competitor. Il prototipo che concorrerà al record mondiale femminile potrebbe chiamarsi TAURUS-X, in onore al decimo anno di attività del Team e sarà una copia rivisitata e migliorata dell’attuale TAURUS, pur mantenendo le stesse dimensioni e struttura generale.
Per quanto riguarda la ciclista, con il supporto del preparatore atletico della nazionale di triathlon Andrea Gabba si sono già svolte le prime sessioni di test di soglia su alcune candidate. Al momento abbiamo una “prima scelta”, ma ci sarà un periodo iniziale con una 2aciclista ancora da selezionare ed una scelta definitiva a marzo dopo i primi test su strada.

Le attività non sono poche, anzi sono tantissime e alcune urgenti; concluso il reclutamento subito si sono formate le squadre e nel giro di pochi giorni ogni sottogruppo aveva già svolto le rispettive riunioni per organizzare e programmare ogni piccolo particolare che si sarebbe reso necessario nell’anno nuovo e per i progetti in cantiere.

Il Team 10 conta 59 membri attivi provenienti dalle più svariate facoltà del Politecnico di Torino, dimostrando ancora una volta come un progetto apparentemente semplice richieda invece un ventaglio interdisciplinare che trova pochi rivali all’interno dello stesso ateneo Politecnico. In questo quadro spesso passano inosservati tanti lavori e attività che non riguardano direttamente la meccanica, l’aerodinamica o l’elettronica del veicolo. Quasi mai vengono citati, ma trasversali a tutti gli altri reparti, si trovano le squadre di Gestione del Budget e Logistica e quella di Comunicazione e Immagine.

Nonostante l’aspetto multimediale sia infatti quello più carente per gli studenti di ingegneria, la cura dell’immagine e la diffusione tramite i più svariati canali, social o meno, rende il Team noto all’interno e all’esterno del Politecnico, motivo per cui si è deciso di rinnovare completamente il reparto di comunicazione.
​L’innovazione arriva dalla forma oltre che, chiaramente, dal contenuto.
Ancora più importante dell’attenzione verso i contenuti multimediali è quella per la gestione del budget e della logistica della Squadra. In un anno così ricco di attività e sfide sarà necessario curare al meglio spostamenti, test in pista, organizzazione degli eventi e gestione del budget annuale. Cose che non si vedono ma che hanno la loro fondamentale importanza.

In questo quadro di attività complicato ma sempre ordinato, il Team è pronto a raggiungere i suoi obiettivi del 2019, siano essi italiani, europei o mondiali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *