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Una nuova ciclista per “Torella”

Dopo la sua esperienza nel Team Policumbent iniziata verso la fine del 2018, Vittoria Spada ha corso per l’ultima volta su TaurusX all’European Speed Battle 2021. Per via degli impegni lavorativi e sportivi, infatti, Vittoria ha deciso di terminare il suo percorso insieme al Team dopo aver comunque raggiunto importanti traguardi a livello internazionale ed essersi guadagnata il titolo di “seconda donna più veloce al mondo su bicicletta reclinata”, sfrecciando a 123 km/h sui rettilinei del Nevada nel settembre 2019.

La sezione femminile del Policumbent si è trovata dunque alla ricerca di una nuova rider con la quale tentare il record del mondo alla World Human Powered Speed Challenge 2022. Negli scorsi mesi sono state raccolte diverse candidature che hanno richiamato molte ragazze interessate nel cimentarsi in una nuova avventura alla ricerca dei record.

Il primo incontro con loro è stato fondamentale per valutare se l’altezza e corporatura delle cicliste potesse adattarsi al prototipo TaurusX e ha permesso loro di scoprire se lo stare chiusi in un ambiente tanto angusto potesse rappresentare un problema insormontabile per la propria candidatura. Il competere in un veicolo tanto particolare, infatti, non richiede solamente una certa prestanza fisica e allenamento, ma anche attitudine al pedalare in condizioni estreme, con scarsità di aria e visibilità limitata.

Sono risultate idonee a passare alla fase successiva tre ragazze, che a fine dicembre sono state sottoposte ad un test di potenza per valutare la loro condizione fisica e potenzialità in vista del tentativo di record.

Le nuove compagne di “Torella”

Iride Bertone è una veterinaria residente a Bra (CN) che ha però nel cuore la passione del ciclismo, scoperta all’età di 29 anni.
“Inizialmente ero quella che si definisce una ‘ciclista domenicale’”, dice, “poi ho scoperto il mondo delle competizioni amatoriali e non ho più potuto farne a meno. Lo spirito agonistico è ciò che mi motiva a salire in sella e dare il massimo.”
Per raggiungere i suoi obiettivi agonistici si affida alle competenze di professionisti del mondo a due ruote, quali Massimo Rosa, il suo preparatore, Andrea Colla, il suo personal trainer, ed Erica Lombardi, la sua dietologa.
Il suo 2021 è stato un anno ricco di soddisfazioni che l’ha vista più volte sul podio di categoria e sul secondo gradino di quello assoluto alla GF BraBra, quella che lei definisce “la gara di casa”.
Iride è anche interessata alle nuove sfide e, parlando del suo nuovo percorso col Team Policumbent, queste sono state le sue parole: “L'idea di poter sfrecciare oltre i 100km/h con la sola forza delle mie gambe mi ha elettrizzata. […] Spero di cuore di poter fare parte del team a lungo. Quando ho incontrato Davide e tutti gli altri membri dello staff ho percepito un forte spirito di squadra e capito quanto sia importante per loro questo progetto. Mi sono sentita da subito motivata a dare il meglio di me per lavorare verso un obiettivo comune.”

Martina Stirano è una ragazza valdostana che ha a che fare con l’ambiente ciclistico da circa 10 anni, da sempre concentrata su una disciplina: il cross country olimpico. Da piccola si è tolta qualche soddisfazione, ma crescendo alcuni infortuni l’hanno più volte costretta a ripartire da zero. Ciò nonostante, nei due anni passati Martina ha centrato la top ten agli italiani under 23.
Quello che sicuramente la contraddistingue è la tenacia e la voglia di migliorarsi sempre, pronta ad affrontare nuove sfide: “Seguivo già da tempo il progetto, e mi è sempre piaciuto. Non mi sarei mai aspettata di potermi proporre perché non mi sentivo adatta, ma pensandoci bene ho capito che poteva essere un modo per crescere sia a livello sportivo che umano.”

Matilde Vitillo, classe 2001, studentessa di chimica all’Università di Torino, ha iniziato a correre in bici all’età di 9 anni da G3 nel team di Asti.
Già nel 2015 vede arrivare i primi veri risultati, tra i quali la sua prima vittoria e primo piazzamento ai Campionati Italiani. Nel 2018, nella categoria juniores, passa nel gruppo della Nazionale, conquistando il bronzo ai campionati italiani nella gara a cronometro e nel 2019 partecipa agli europei su pista in Belgio e vince la medaglia d’oro sia nell’inseguimento a squadre che nella gara a punti. È sempre nel 2019, in Germania, che vince la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre ai mondiali.
“Ora corro tra le élite e ovviamente non è semplice, il salto è enorme, ma spero di alzare l’asticella sempre di più, anno dopo anno. Questa stagione non è stata facile, ma verso la fine ho iniziato a ingranare la marcia. Spero di continuare a migliorare”.
Sperando di riuscire a conciliare gli impegni sportivi e scolastici, Matilde non si è lasciata sfuggire neanche l’opportunità di sfrecciare su una bicicletta reclinata da record: “Quando poi sono stata contattata per partecipare al progetto del Policumbent mi è subito interessato molto, è molto particolare e mi affascina tutto quello che ci sta dietro. Mi sono candidata ovviamente e sono sicura di fare un bellissimo percorso con loro.”

Il test di potenza

Al fine di poter valutare al meglio le potenzialità di ciascuna candidata, il Team Policumbent ha deciso di effettuare un primo test di potenza che potesse dare risultati indicativi sulla possibilità o meno di battere il record al momento detenuto da Ilona Peltier (126 km/h). Nonostante dicembre sia un periodo nel quale i ciclisti non sono al massimo della loro forma fisica, era importante per il Team valutare le capacità delle ragazze anche per poterle comparare al meglio e capire le potenzialità di ognuna.

Per l’occasione si è preso un veicolo reclinato e montato un ciclomulino sul mozzo posteriore: questo prevede che la bicicletta venga fissata su un cavalletto munito di pacco pignoni al quale è collegata una ruota al cui interno sono collocate delle pale che simulano l’attrito prodotto dalla strada. Alternativamente, il ciclomulino può essere a resistenza elettromagnetica, come nel nostro caso. Il vantaggio è un controllo del wattaggio imposto più preciso. Collegandolo ad un’applicazione sul telefono è possibile programmare varie sedute di allenamento e regolarne le resistenze. L’obiettivo era rilevare le zone di allenamento di ogni ciclista, ricavando così quale fosse il wattaggio massimo che poteva essere tenuto da ciascuna ciclista in regime di soglia, ovvero restando in zona di lavoro anaerobica.

Il test prevedeva tre fasi diverse:

Il pedalare per la prima volta su di un veicolo reclinato e la nuova posizione ha sicuramente aumentato il livello di difficoltà della prova e tutte e tre le ragazze hanno infatti dichiarato che la respirazione risultava molto più difficile e che i muscoli lavoravano in maniera diversa. Nonostante ciò, i risultati ottenuti sono stati più che incoraggianti e hanno lasciato il Team pieno di speranza per il futuro della sezione femminile.

Le tre atlete inizieranno quindi un percorso che le avvicinerà al mondo delle reclinate e, in primavera, faranno le prime vere prove su TaurusX. Essendo tutte e tre ragazze dalle grandi potenzialità, il Team vuole valutare anche la loro prestazione sul veicolo vero e proprio, nonché la loro attitudine alla sua guida. Una di loro gareggerà in Nevada per battere il record francese e portare avanti al meglio ciò che Vittoria aveva iniziato con grande stile.